Bellamoli Granulati

Dove viene estratto il marmo rosso Verona

Il marmo rosso Verona rappresenta una delle eccellenze italiane più conosciute e apprezzate a livello internazionale, con esempi di utilizzo che risalgono all’epoca romana (un esempio tra tutti? Niente meno che l’Arena di Verona).

Nonostante il marmo rosso Verona non sia, tecnicamente, un marmo in senso petrografico (roccia metamorfica) ma un calcare nodulare sedimentario, rimane una delle scelte architettoniche e di design più utilizzate al mondo, grazie alla colorazione calda, che spazia dal rosso mattone al rosato, e alla straordinaria resistenza che lo rende adatto sia ad usi strutturali che decorativi.

2. Geologia e morfologia del marmo rosso Verona

Dal punto di vista geologico, il marmo rosso Verona appartiene alla formazione del Rosso Ammonitico Veronese. Si è originato nel periodo Giurassico (tra 170 e 140 milioni di anni fa) dalla sedimentazione di fanghi calcarei in ambiente marino profondo. La morfologia è caratterizzata da una struttura nodulare e dalla frequente presenza di fossili, in particolare ammoniti (da cui il nome della formazione) e rostri di belemniti. Le venature e le stiloliti tipiche sono dovute a processi di pressione e dissoluzione chimica avvenuti nel corso delle ere geologiche, conferendo a ogni lastra un disegno unico e irripetibile.

3. Dove viene estratto il marmo rosso Verona

Questo tipo di marmo viene estratto esclusivamente nella provincia di Verona, più precisamente in tre zone specifiche:

  • Valpolicella: centro storico della produzione, in particolare nei comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano.
  • Lessinia: la zona di Sant’Anna d’Alfaedo e Prun è celebre per le cave di “pietra della Lessinia”, una variante strettamente correlata.
  • Valpantena: area fondamentale per l’estrazione (soprattutto da cave sotterranee) e la successiva lavorazione industriale dei blocchi. In queste località, le cave si distinguono per la stratificazione, che permette spesso di estrarre nella stessa sede anche varietà come il Bianco Verona e il Rosa Corallo.

4. I vantaggi dell’estrazione da cave sotterranee

L’estrazione in galleria, cioè da cave sotterranee, rappresenta degli enormi vantaggi rispetto alle cave a cielo aperto:

  • Protezione del materiale: il marmo estratto in profondità è protetto dall’azione diretta dei raggi solari, dagli sbalzi termici e dagli agenti atmosferici inquinanti, preservando l’integrità chimico-fisica della roccia.
  • Continuità cromatica: l’assenza di ossidazioni superficiali e di luce diretta garantisce una maggiore uniformità del colore e una miglior resa estetica.
  • Efficienza produttiva: le operazioni possono proseguire durante tutto l’anno, indipendentemente dalle condizioni meteo, assicurando una fornitura costante.

5. Vantaggi e impieghi del marmo rosso Verona

Il marmo rosso Verona è un materiale estremamente versatile, caratterizzato da un’ottima resistenza alla compressione e all’usura. Per questo è largamente impiegato sia in strutture esterne che nel design di interni:

  • Edilizia e architettura: pavimentazioni interne ed esterne, rivestimenti di facciate, colonne e scalinate.
  • Arredo urbano: cordoli, panchine e monumenti (grazie alla resistenza al gelo).
  • Interior design: piani cucina, lavabi, piatti doccia e complementi d’arredo di lusso.
  • Granulati e ciottoli: utilizzati nel landscape design per giardini e decorazioni paesaggistiche di pregio.

6. Le cave di proprietà Bellamoli

Bellamoli Granulati estrae il marmo rosso Verona da cave di proprietà in località Carrara a Grezzana (VR) interamente sotterranee, che si estendono sotto la montagna per una superficie di circa 1.800.000 metri cubi. Il marmo Bellamoli può garantire continuità cromatica e fornitura costante, oltre a minimizzare l’impatto visivo sul panorama delle montagne veronesi.

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